EVENTI. ALL'ARA PACIS UNA MOSTRA DEDICATA A DE ANDRE'

(AGO PRESS) Una settimana dopo il 70mo anniversario della nascita di Fabrizio De André, è stata inaugurata oggi a Roma, presso il Museo dell'Ara Pacis, l’esposizione multimediale e interattiva, ideata da Studio Azzurro, che racconta la vita, la musica, le esperienze e le passioni di Faber.
La mostra, che resterà aperta fino al 30 maggio, affronta i grandi temi della poetica di De Andrè: la società del benessere e il boom economico degli anni ’60, gli emarginati e i vinti, la libertà, l’anarchia e l’etica, gli scrittori e gli chansonniers, le donne e l’amore, la ricerca musicale e linguistica, l’attualità nella cronaca, i luoghi rappresentativi della sua vita.
L'esposizione si compone di quattro "stanze". La prima è dedicata alla poetica. Ad accogliere il visitatore, sei schermi trasparenti, che raccontano altrettanti temi: Genova, l'amore, la guerra, la morte, l'anarchia, gli ultimi. Sulle pareti, il mondo di "Faber" attraverso le stesure - provvisorie e no - di alcune canzoni, dalla “Canzone del Maggio” a “Creuza de ma”, al work in progress de “La domenica delle salme”, fino ad appunti di lavorazione inediti per il disco, mai realizzato, dei “Notturni” che avrebbe dovuto far seguito ad “Anime salve”.
La seconda stanza è dedicata alla musica. Un percorso interattivo racconta la produzione discografica. Una serie di piccoli pannelli, che riproducono le copertine dei principali dischi di studio, posizionati su appositi tavoli multimediali, attivano una serie di proiezioni. Il visitatore può così “incontrare” Fabrizio, i suoi amici e collaboratori, il critico Riccardo Bertoncelli che, con i loro contributi, inquadra il periodo storico e il clima sociale in cui quel disco è stato prodotto, i meccanismi della scrittura e della registrazione. Il tutto completato da contributi video tratti da apparizioni televisive e concerti.
Alcune bacheche raccolgono tutta la sua discografia ufficiale fin dal primo 45giri “Nuvole barocche”, accompagnata da svariate chicche, tra cui le matrici originali dei primi dischi Karim, locandine ormai introvabili, elementi grafici e provini fotografici delle “session” da cui sono state ricavate le copertine dei dischi più famosi. E ancora alcuni pregevoli “sguardi d’autore”, una sorta di piccola galleria di immagini realizzate dai fotografi che hanno seguito più da vicino Fabrizio durante la sua vita, tra cui Mimmo Dabbrescia, Luca Greguoli, Guido Harari, Reinhold Kohl, Francesco Leoni e Cesare Monti.
I personaggi e i tarocchi sono il tema della terza stanza. Qui il visitatore “incontra” i personaggi delle canzoni di Fabrizio. Vicino ai tarocchi originali, creati da Pepi Morgia per la scenografia della tournée de “Le nuvole”, sono posizionati tre schermi della stessa forma e dimensione. Sono tarocchi virtuali dentro cui appaiono trentuno personaggi: il Miché, Nina, il matto, Geordie, Piero, Marinella, Teresa, Bocca di rosa, l’ottico, il bombarolo, Angiolina, Sally, Carlo Martello, Andrea, Prinçesa, il gorilla, il giudice, il suonatore Jones, Jamina, i rom di “Khorakhané”, il pescatore, Franziska, Suzanne, Maddalena, Tito, Nancy, Sinan Capudan Pascià, il fannullone, le prostitute di “A dumenega” e la Morte. Su una lavagna touch-screen si può scegliere il proprio personaggio preferito e creare un tarocco personalizzato optando tra una gamma di immagini e di segni grafici. Collegandosi poi al sito della mostra (www.fabriziodeandrelamostra.com) si può personalizzare ancora di più il proprio tarocco. Questi tarocchi personalizzati verranno poi proiettati in loop su un’altra lavagna.
In uno spazio attiguo campeggia il pianoforte di Fabrizio, proprio quello che faceva bella mostra di sé nel grande salone di Villa Paradiso e con cui il cantautore appare ritratto in molte sue foto giovanili.
Fa parte di questo terzo ambiente anche una Sala Cinema - Fabrizio in video. Sullo schermo scorre senza soluzione di continuità un “rullo” di oltre cinque ore, con tutti i contributi video presenti nell’archivio della Rai, presentati per la prima volta in versione integrale e con molti inediti: apparizioni televisive, interviste, concerti, momenti di intimità, tutti raccolti in un corposo affresco da Vincenzo Mollica.
L'ultima stanza è dedicata alla vita di De Andrè. Una dettagliata cronologia e nuovi “sguardi d’autore”, con stampe fotografiche di grande formato. Il visitatore può scegliere tra 25 immagini riprodotte su altrettante lastre di plexiglas, inserite in apposite cornici su cavalletti, che ricordano in maniera stilizzata i vecchi banchi ottici. Le lastre attivano una serie di proiezioni di immagini, filmati, videointerviste e altro ancora, legati a un determinato periodo della vita di Fabrizio.